Moto Guzzi Experience - Is Molas edition

21/24 settembre e 12/15 ottobre, Is Molas, Sardegna - 780 Km in sella al mito italiano.

IL RACCONTO DI VIAGGIO

30 rider da tutto il mondo hanno portato la passione Moto Guzzi fino in Sardegna. Nelle loro parole, l'emozione di un viaggio fuori dall'ordinario.
 
“Siamo tornati già da qualche giorno, ma è ancora dura riabituarsi ad alzarsi la mattina sapendo che fuori non c’è il sole della Sardegna ad aspettarti, né la schiera di Moto Guzzi scintillanti davanti al resort, e nemmeno la successione infinita di curve, a cavallo tra mare e montagna.
 
Abbiamo partecipato in più di trenta a questo 1st Moto Guzzi Experience - Is Molas Edition: tanti amici italiani, alcuni già incontrati nel corso della stagione di appuntamenti The Clan, altri provenienti da Olanda, Belgio, Irlanda, Svizzera e addirittura dall’Australia.
Alcuni di noi conoscevano già le bellezze della Sardegna, tutti invece la passione per l’Aquila e l’emozione di viaggiare con una Moto Guzzi, ma un mix perfetto come quello trovato in questi quattro giorni è stato davvero una novità per tutti, arrivando ben oltre le già ottime premesse.
 
Quando giovedì arriviamo al Resort Is Molas, la nostra base operativa poco a ovest di Cagliari, le moto sono già lì che ci aspettano: il meglio della gamma 2017 Moto Guzzi, ci sono tutte, dall’agile e scattante V7 fino alla maestosa MGX-21. Il pensiero è solo uno: ce la faremo a provarle tutte prima della fine? Scopriremo poi che non sarà un problema.
 
Giusto il tempo per fare le presentazioni e si parte per il “riscaldamento” in moto, ma bastano i primi chilometri per fare subito conoscenza con lo spettacolo mozzafiato della costa meridionale sarda: le moto procedono in fila, e siamo ancora intenti a prendere confidenza con le cavalcature, che quasi la bellezza della vista sul mare ci assale reclamando l’attenzione per sé. Sarà questa una costante per tutti e quattro i giorni, un paesaggio talmente unico e inebriante che potrebbe quasi disorientare, se non ci fosse il tour perfettamente organizzato a scandire il tempo con chilometri di asfalto perfetto e su strade tortuose e poco frequentate.
 
Ci concediamo una sosta alle suggestive Grotte di Is Zuddas, proseguendo poi fino a Is Pireddas per poi assaggiare le curve dell’entroterra sardo, che nulla hanno da invidiare a quelle della costa. Così, al termine di questo primo giorno di acclimatamento, ci ritroviamo a cena, ancora un po’ frastornati, a brindare scambiandoci opinioni su questi primi 120 km percorsi, un succulento antipasto che fa presagire bene sulle portate principali dei prossimi giorni.
 
Non ci sarà molto da aspettare per soddisfare la curiosità: venerdì alle 8:30 siamo già in sella, rituffandoci tra le curve verso Teulada (questo pezzetto di strada diventerà il nostro migliore amico) fino ad arrivare a Sant'Antioco. Qui, grazie a un buon caffè, cominciamo a realizzare che ciò che stiamo vivendo è tutto vero, compresa la vista mozzafiato sul "Pandizucchero", regalataci dalla breve passeggiata panoramica.
 
L’esplorazione costiera continua verso nord, e al porticciolo di Buggerru, con un po’ di impegno, riusciamo a far stare tutte le moto in una foto di gruppo. Festeggiamo con un eccellente pranzo di pesce, che ci fornisce le energie per il programma del pomeriggio. Ora si fa sul serio, davanti a noi si snoda come un cobra la statale 126, nel tratto tra Iglesias a Fluminimaggiore: una giostra di curve in successione aggrappate alla montagna, che lasciano appena il tempo di prendere fiato.
 
Cominciamo a prendere sempre più confidenza con le nostre Moto Guzzi, e inevitabilmente comincia l’attività più o meno clandestina di baratto delle cavalcature, che ci accompagnerà giorno per giorno fino a domenica: «Qui la strada è stretta tortuosa, ci vuole l’agilità della V7, o la guida aggressiva della V9 Bobber… facciamo scambio?» «Ok ma solo se dopo mi lasciate l’Audace… è perfetta per quei curvoni spaziali!». Ognuna ha il suo habitat naturale perfetto, e qui in Sardegna ci sono davvero tutti. Con il passare dei giorni si arriverà addirittura a promettere piatti di pasta extra, in cambio di qualche ora in più sulla nostra due ruote preferita del lotto.
 
Finiamo la giornata con il contakm che segna 300, stanchi come bambini dopo un’intera giornata al luna park, rinfrancati dallo spirito di gruppo che si è creato in così poco tempo. Seduti al bar della piscina dopo l’ottima cena, non riusciamo mai a decidere qual è l’ultimo mirto, quello della buona notte, tanto è piacevole l’atmosfera e tanta è la voglia di condividere l’esperienza della strada di oggi, o di fantasticare su come sarà quella di domani.
 
Sabato la sveglia non è più clemente del giorno precedente, ma il desiderio di scoprire il versante orientale della Sardegna è abbastanza forte da catapultarci in sella in un attimo verso la splendida costa di Villasimius, ma non senza una interessante visita a un Nuraghe, celebre costruzione in pietra risalente al II° millennio a.C.
Entrati a Villasimius ci sfugge un sorriso, quando ci accorgiamo che al nostro passaggio la gente del paese si volta a guardarci, e i bambini ci salutano; sicuramente non è difficile notare la lunga carovana di moto lucide e rombanti.
 
Risaliamo la costa fino a Muravera, attraversando Sant'Elmo per giungere poi a Olia Speciosa. Un breve sterrato in mezzo agli ulivi ci conduce a un pranzo luculliano in agriturismo a base di saporite specialità dell’entroterra.
 
Ripartiamo alla volta di Ballao, e cediamo subito alla tentazione dei curvoni ampi e sinuosi scaricando la coppia dei motori 1400 cc di California, Audace, Eldorado e MGX-21, che sembrano progettate espressamente per questa strada.
 
A Senorbì un improvviso temporale estivo ci coglie in pieno rifornimento di carburante, ma non è certo un problema. Il morale è alto, le tute antipioggia sgargianti, e il profumo della macchia mediterranea si spande nell’aria, stuzzicando le nostre narici mentre ci guida nel rientro alla base di Is Molas.
 
È già domenica, ultimo giorno e ultimo giro di questa 1st Moto Guzzi Experience - Is Molas Edition. Il sole splende e ci invita a spingere le nostre Moto Guzzi sulla magnifica strada costiera in direzione Setti Ballas, sarà questo uno dei tratti di strada che ci rimarrà più impresso, per il susseguirsi di curve e lo spettacolo del faro di Capo Spartivento a ergersi a testimone della nostra avventura.
 
Siamo quasi in autunno, ma la vista delle spiagge deserte è irresistibile, qualche valoroso si tuffa per un coraggioso bagno settembrino, imprimendo sulla propria pelle questo elemento incomparabile dello scenario sardo: il mare. Ma non è l’unico fattore ad aver reso indimenticabile questa esperienza immersiva, abbiamo cercato di raccontarli tutti, ma rimarrà sempre fuori qualcosa.
 
Forse il sussulto del nostro amato bicilindrico mentre si accende, forse la chioma bionda della nostra amica rider che scompare dietro alla prossima curva, forse il sapore della cucina sarda sulle labbra o magari gli abbracci e i sorrisi, con una punta di malinconia, durante il momento dei saluti.
Avremo dimenticato sicuramente qualcosa, ma sappiamo anche che arriverà presto il momento per ripartire e riprovare ancora le stesse sensazioni ed emozioni.
 
Pronti per la prossima tappa della Moto Guzzi Experience?”