#roadtobiarritz

Dall'Italia all'Atlantico: insieme ai ragazzi di OMT Garage, il diario di viaggio verso Wheels & Waves 2017.

L’ARRIVO – TRA SABBIA, TRAVERSI ED EMOZIONI MOTO GUZZI

Il rumore delle onde del mare, qui a Biarritz, è una costante. Dicono che ci si abitui in fretta e presto non ci si faccia più caso, ma in questo terzo giorno di viaggio è ancora troppo presto per saperlo.

 
Oggi è lui a svegliarci di buon mattino, il rombo dell’Oceano Atlantico, accompagnato da un’aria di burrasca che invita a seguirla e a montare di nuovo in sella. Ed ecco che i nostri V2 si riaccendono, questa volta in direzione San Sebastian, poco al di là del confine spagnolo, verso la pista da flat track ribattezzata “El Rollo”.
 
Il motorsport in salsa Wheels and Waves è un grande anello di sabbia, sulla quale far correre praticamente ogni moto che possa venire in mente di creare, elaborare e poi lanciare di traverso in manche serrate, divise per categoria a seconda di età e cilindrata. Una sfida goliardica a colpi di gomitate amichevoli, corsa da veri appassionati di meccanica prima che piloti, nella quale Moto Guzzi e la squadra di OMT Garage hanno scelto di cimentarsi con la “V7 Speed Daimon”: una stupenda realizzazione su base V7II Racer portata in gara da Marco, fratello del nostro rider Mario e portabandiera di OMT Garage.
 
E sulla sabbia di “El Rollo”, Daimon tiene fede al suo nome e si scopre una vera racer nell’anima (in greco Daimon è il demone essenza stessa dell'anima). Sembra nata per correre su questo tracciato e, dopo aver tenuto a lungo la prima posizione nell’ultima manche, finisce per piazzarsi seconda nella combattutissima categoria “super hooligans”, dedicata alle moto moderne over 750cc, lottando con moto di cubatura e cavalleria superiori ma senza lo stesso equilibrio e agilità.
 
Dopo 2 giorni e 1200km è il momento di festeggiare, non tanto per il terzo e ultimo giorno che chiude il sipario sul nostro viaggio, quanto per il primo che apre le danze alle mille emozioni ed esperienze che ci aspettano a Wheels and Waves.
 
E allora si arriva finalmente al Villaggio della Cite de l'Ocean, dove pulsa il cuore della manifestazione, tra le cromature scintillanti delle moto elaborate, le evoluzioni degli skaters, la musica dei concerti rock e le esperienze di Moto Guzzi e The Clan.
 
Allo stand ufficiale Moto Guzzi raccontiamo le emozioni di questo viaggio, festeggiando il piazzamento di oggi con uno scatto tutti insieme sul set fotografico personalizzato The Clan, per concludere in grande stile con un suggestivo test ride della nuova gamma Moto Guzzi, mentre il sole tramonta sul mare.
 
Il viaggio verso la conquista del nostro Wheels and Waves volge al termine, ma non intendono lasciarci lo spirito e la passione con cui ci siamo spinti fino all’Atlantico: vediamo moto e cavalieri giungere da lontano, e da domani ci attendono incontri e stupore, arte e divertimento.
Con Moto Guzzi e The Clan, Wheels and Waves 2017 entra nei suoi giorni più caldi.


TAPPA 2 – DAI PIRENEI AL TUFFO NELL’OCEANO

Durante la giornata di ieri, i panorami suggestivi inondati dal sole, gli scorci inaspettati che ci hanno sedotto durante il giorno avevano lasciato il posto nella sera alla luce dei riflettori e, con essa, alla nostra tenacia nel chiudere l’ultimo tragitto fino al ricovero notturno. Mentre i nostri fari illuminavano lo scorrere dell’asfalto, si era rafforzata in noi la consapevolezza della missione, e il dolce tepore di avere nelle nostre Moto Guzzi delle fedeli compagne di viaggio, lungo il volgere delle varie condizioni.

 
Messe a dura prova, V9 Bobber e V9 Roamer non hanno mai tentennato, né si sono tirate indietro, infondendo un po’ della loro genuina tenacia anche negli esperti rider, e la fiducia necessaria a portare a termine in volata i 570 chilometri che, nella seconda tappa della #roadtobiarritz, ci avrebbero portato alla meta.
 
Sorge il secondo giorno. Una passeggiata di primo mattino rende onore alla magnifica cattedrale di Mende, poi, dopo una sostanziosa colazione, si monta in sella e si punta verso le onde di Biarritz.
 
Mentre la strada si fa più ampia e l’altitudine comincia ad abbassarsi, il verde intenso e avvolgente della regione della Linguadoca lascia gradualmente la presa. Al suo posto, nella luce radente del mattino, il calore della roccia rossa comincia a scolpire verticalmente i passaggi tra le montagne, lasciando intravedere file di abetaie che ne ricoprono la sommità.
 
Superiamo Tolosa e, più avanti, il cartello “Les Pyrénées” annuncia che il confine spagnolo è poco più a sud. La maestosa catena montuosa dei Pirenei lo delimita per centinaia di chilometri e le ruote delle V9 pestano le sue pendici.
 
Ormai puntiamo decisamente verso ovest. Passiamo Tarbes, e poi Pau, con il suo castello e la funiculare. Sentiamo il profumo dell’oceano, siamo calamitati alla meta, spinti dal nostro V2 caldo e affidabile.
 
Biarritz ci accoglie nella luce del tardo pomeriggio, gli stucchi dei palazzi bianchi bene in evidenza. Il lungomare, le onde che si infrangono sullo scoglio della Vergine. Come ci aspettavamo, ragazzi e ragazze in costume sorridono abbronzati, altri con muta e tavola da surf sotto il braccio o appesa lateralmente alla Vespa. Viene da tuffarsi nell’oceano, in un intimo sollievo dalle fatiche, in una celebrazione del percorso fatto.
 
Ed ecco ancora, in questa terrazza sull’Atlantico, uno sciamare di cromature e di cuoio invecchiato. Il rumore degli scarichi liberi, di tutte le cilindrate. In ogni angolo moto personalizzate in chiave vintage, tatuaggi e barbe curatissime, e nulla sembra fuori posto.
 
Il percorso on the road è concluso. Ci stiamo tuffando, mente, corpo e meccanica, in Wheels and Waves: ma questo è solo un primo contatto. Abbiamo ancora una missione precisa prima di poter decretare la fine di questo #roadtobiarritz: portare la Moto Guzzi V7II elaborata in casa OMT Garage a correre sulla sabbia della Flat Track Race di domani.
 
Poi, sarà Wheels and Waves, in compagnia di Moto Guzzi e The Clan.

 

TAPPA 1 - OLTRE LE ALPI, FINO IN LINGUADOCA

È primo mattino a Origgio (Varese, Italia), ma l’aria di inizio giugno è già calda. A qualche metro da terra campeggiano i loghi Moto Guzzi e OMT Garage. Poco sotto, sullo sfondo la saracinesca del negozio mezza abbassata, sonnecchiano le V9. Non sanno cosa le aspetta, eppure sembrano non attendere altro che di mettersi in movimento.

 

Terminano gli ultimi preparativi, sono durati un po’ più del previsto. La tabella di marcia è serrata ma non siamo intimoriti.

 

Si monta in sella, si accarezza il pulsante dell’avviamento, e, immediatamente, quel lieve sussulto laterale infonde la vita da un lato all’altro del bicilindrico, e ci scuote come un affettuoso strattone che ci risveglia dal torpore del mattino.

 

Dalla Lombardia giù verso il Piemonte e poi in salita sulle Alpi, sono state innumerevoli le scenografie che ci hanno inondato gli occhi.

 

A termine giornata, sono stati circa 650 i km percorsi, e ancor di più le immagini che ci hanno conquistato. Dirompenti le sensazioni e le emozioni scaturite anche dall’apparentemente più insignificante degli eventi, amplificate e riprodotte dallo scorrere del nastro d’asfalto, sintonizzate sulla frequenza delle vibrazioni del V2 di Mandello.

 

Possiamo raccontarne solo alcune, per le altre vi diamo solo suggestioni, consigliandovi di immaginarle e, prima o poi, di viverle in prima persona.

 

La strada, che si inerpica tortuosa sul del Colle del Monginevro, finché il panorama non si apre e i tornanti in successione non ti invitano ad andare oltre.

 

La sagoma imponente dei castelli a fare da cardine per il nostro sguardo, nel fluire di montagne e vallate.

 

Il brivido lungo la schiena al cambiare della temperatura, nelle piccole gallerie che si susseguono dopo aver passato il forte di Briançon, proteso sul paesaggio sottostante come una creatura millenaria rannicchiata.

 

I fiumi, che scolpiscono il fondovalle e plasmano la roccia, definendo il tracciato della strada che li costeggia.

 

E poi chilometri e chilometri, senza traffico e interruzioni, persi tra gole e montagne, percorsi dolcemente al battito del cuore bicilindrico delle nostre V9.

 

E quasi al tramonto, inaspettato, il profumo intenso della lavanda, che riempie le narici della brezza della notte in arrivo.

 

I fari che cercano timidamente di bucare la notte sul parco naturale dei Monti d’Ardèche, mentre la strada scorre veloce e ondulata. Torneremo, per il panorama, in una nuova avventura nel sole estivo.

 

La birra ghiacciata, dopo ore di guida nel buio, l’ora di cena passata da un pezzo, il cartello bianco bordato di rosso dice “Mende”. Siamo arrivati in Linguadoca, spegniamo il motore: un primo, meritato riposo per le nostre V9 e i loro cavalieri.

 

Domani ricomincia la #roadtobiarritz

 

#ROADTOBIARRITZ

Un viaggio che ha il sapore dell'avventura e dell'incontro si trasforma in un racconto on-the-road che punta dritto all'oceano di Biarritz, dove altri Guzzisti stanno convergendo da tutta Europa verso uno degli appuntamenti di riferimento del mondo custom.
 
Avevamo conosciuto i ragazzi di OMT Garage come i trionfatori di Lord of The Bikes 2016, il contest TV dedicato alla personalizzazione della motocicletta andato in onda SKY UNO HD, e creatori della vincitrice Silver Knight, custom mozzafiato su base V9.
 
Ora li reincontriamo, ancora grazie a V9 ma questa volta in sella verso le coste francesi di Biarritz: è qui che, dal 14 al 18 giugno, il popolo custom si raduna per Wheels&Waves, l'evento più cool del continente dedicato al mondo della personalizzazione motociclistica.
 
Segui insieme a noi il loro viaggio e, se anche tu sei in strada verso Biarritz, fai conoscere la tua avventura usando, insieme, gli hashtag #roadtobiarritz #motoguzziscopri qui tutti i contributi dal mondo social.

 

LE MOTO E I PROTAGONISTI

L'abbiamo avvertito, poderoso e limpido, il richiamo dell'oceano. Ci ha esortato a salire in sella e a percorrere, nell'unico modo che conosciamo, con le nostre Moto Guzzi, gli oltre 1200 km che ci separano dalla sesta edizione di Wheels and Waves a Biarritz: il popolare festival che unisce moto, stile vintage e surf, nella suggestiva cornice della costa atlantica francese.

 

Abbiamo scelto V9 Bobber e V9 Roamer: agili, polivalenti, pronte a trasmetterci la purezza delle sensazioni e delle emozioni che scopriremo chilometro dopo chilometro in questo viaggio straordinario. Le condurremo fino al villaggio a la Cite De L'Ocean, dove, dal 14 al 18 giugno, ci aspetta lo stand ufficiale Moto Guzzi con le esperienze della community The Clan.

 

Tra la schiuma delle onde e le tavole da surf, vedremo schizzare la sabbia della pista della Flat Track Race, sulla quale darà spettacolo la realizzazione unica su base V7 III portata in gara da OMT Garage, laboratorio di customizzazione di motociclette amico, da tempo, di Moto Guzzi.

 

E allora ecco perché, in sella alle nostre V9 durante l'avvicinamento, avremo due rider d'eccezione della famiglia OMT Garage.

 

Mario Troiano, classe 75: fin da ragazzo condivide con il fratello Marco la passione per le moto e per la personalizzazione. Nel 2008 la passione diventa un mestiere e insieme danno vita a OMT Garage, raccogliendo via via consensi e riconoscimenti nei custom show più prestigiosi. La passione per l'aquila di Mandello arriva dalla famiglia e dall'amore per le moto storiche, ma raggiunge il suo apice nel 2016 con il titolo di primo Lord of The Bikes italiano, elaborando magistralmente proprio una V9. Ciclistica sincera, maneggevolezza e erogazione gli fanno scegliere V7 III come candidata perfetta per gareggiare nella Flat Track Race.

 

Marcella Aramini, classe 71: moglie di Mario, compagna tra le curve come sul lavoro, dove gestisce i lati burocratici di OMT Garage. Appassionata di moto fin da giovanissima, è al suo primo raid verso Wheels and Waves, e non vede l'ora di partire. Del viaggiare in moto ama soprattutto il senso di libertà, anche da suo marito Mario, visto che non viaggiano mai insieme sulla stessa moto.

 

Le presentazioni sono fatte, il progetto è chiaro ed eccitante. La lunga preparazione volge al termine e la partenza si avvicina. Strade, paesaggi, incontri ci aspettano, e noi ve li racconteremo. Comincia il viaggio. Appuntamento alla prima tappa.

IL PERCORSO