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V7 II Racer

10420 euro

V7 II: SECONDO ATTO DI UN'OPERA PRIMA

Nasce la nuova generazione di uno dei modelli del “marchio dell’Aquila” più diffusi ed apprezzati nel mondo. Una nuova gamma che sposta in avanti l’asticella della sicurezza e delle dotazioni.
V7 II è equipaggiata con impianto ABS a doppio canale ed il MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione). Il nuovo cambio a 6 marce, l’ergonomia migliorata e numerosi altri interventi soddisfano appieno le esigenze di estetica ed il piacere di guida, rendendo la nuova V7 II ancora più accattivante.
Non è mai facile migliorare una Moto Guzzi. Ci vuole coraggio, passione e competenza per mantenere fede alle attese e alla reputazione di un marchio leggendario universalmente amato per le sue ambite motociclette.
Il rinnovamento della "piccola" V7 rappresenta una netta evoluzione rispetto al precedente modello, tale da meritarsi una nuova denominazione: V7 II. L’aggiunta della numerazione con simboli “romani” identifica storicamente i modelli di maggior successo e longevità prodotti a Mandello del Lario, come V50, Le Mans, 1000 SP, California e da oggi, anche la V7 declinata nei suoi noti e apprezzati allestimenti: Stone, Special, Racer. La seconda generazione della Moto Guzzi V7 mantiene intatta la personalità stilistica del precedente modello: un design che dialoga tra forme delle Moto Guzzi del passato coniugate con le esigenze di una moto contemporanea in grado di appagare la più ampia fascia di appassionati.
Nel contempo, Moto Guzzi V7 II è una moto completamente nuova dal punto di vista della tecnica, della motorizzazione, dell'ergonomia, della sicurezza, della qualità costruttiva e delle finiture, e del piacere di guida.
Segna anche una decisiva svolta nella qualità e ampiezza della gamma accessori Moto Guzzi. Il marchio di Mandello del Lario presenta una vasta gamma di accessori dedicata alla "famiglia V7": moltissimi e nuovissimi gli accessori consentiranno un livello di personalizzazione del tutto unico.
Ma non solo: importantissimo è stato anche lo studio e lo sviluppo di numerosi particolari al fine di consentire personalizzare la propria V7 fino al livello di una vera e propria "special" nelle più diverse interpretazioni, dalla Dark Rider alla Scrambler, dalla Legend alla Dapper. La gamma V7 II si moltiplica così rispetto alle tre versioni in listino e consente a ogni Guzzista di creare un veicolo del tutto unico, originale e "su misura" e allo stesso tempo perfettamente compatibile con la versione base. Una nuova strategia Moto Guzzi che conferma la V7 come straordinaria piattaforma per la creazione di moto special, anche grazie all’entusiasmo con cui da sempre i più grandi customizzatori si cimentano nella trasformazione dei modelli Guzzi in pezzi unici da copertina.

RACER: EDIZIONE LIMITATA

Prodotta in edizione numerata e limitata come rivela la targhetta celebrativa posta sulla piastra superiore di sterzo, V7 II Racer è la più sportiva del terzetto. Per il 2016, V7 II Racer conferma, per equipaggiamento e dotazioni, quanto presente sulla versione precedente. Se ne distingue, però, per le affascinanti grafiche completamente riviste, che ora prediligono la finitura opaca al posto della lucida. Così il serbatoio da 21 litri abbandona la lucidissima cromatura per sposare una bellissima accoppiata di colori nero/grigio satinato, entrambi opachi. Da notare l’ulteriore ricercatezza della piccola banda trasversale di colore rosso che unisce la parte grigia con la parte nera, creando un filo di continuità con il colore del telaio. Anche le tre tabelle portanumero diventano grigie opache. Confermata la sella monoposto (ma sono disponibili a richiesta la sella bi-posto e le pedane passeggero) con doppie cuciture rosse a contrasto, imbottiture elettrosaldate e logo Moto Guzzi ricamato. Dello stesso colore è la cinghia in cuoio personalizzata con il logo Moto Guzzi che capeggia sul dorso del serbatoio.
Sempre scenografico il telaio di colore rosso ispirato a quello della prima serie di V7 Sport con telaio al CrMo, frutto di uno speciale trattamento di verniciatura, esteso anche ai mozzi ruota e forcellone, che esalta la purezza architettonica del telaio. Rossa è anche la scritta Moto Guzzi che ora compare sulle ruote, esattamente come già visto sull’ultima California Custom.
Di scuola stilistica specificatamente guzzista anche il codone e il cupolino, la cui forma richiama, con il piccolo plexiglas sormontante la tabella porta numero, il leggendario frontale del Gambalunga, sportivissimo e intonato stilisticamente al design del parafango anteriore. Rimanendo al ponte di comando, la novità è rappresentata dalle leve freno e frizione, ridisegnate al fine di ottenere una migliore ergonomia, mentre al posteriore si fa notare il gruppo ottico di colore nero come su tutte le V7 II.
Tra gli elementi maggiormente distintivi di questa special-edition vi è un largo impiego dell’alluminio anodizzato nero opaco e forato, una lavorazione artigianale di alta fattura esecutiva che caratterizza i fianchetti laterali, le protezioni dei corpi farfallati e le staffe di supporto dei silenziatori.
Tra i pezzi pregiati non mancano le pedane arretrate regolabili ricavate dal pieno, il perno di sterzo alleggerito e la protezione della piastra di sterzo realizzata attraverso un doppio anello cromato così ben riuscito da sembrare un ornamentale monile.
Particolarmente appagante, non solo dal punto di vista estetico, ma anche per la resa dinamica, è la presenza di una coppia di ammortizzatori Bitubo dotati di regolazione nel precarico molla, in estensione e compressione grazie a un pomello a scatti modificabile su dodici click.
Una moto da guidare rigorosamente da soli, in tuta nera, con casco a scodella e guanti in pelle dal palmo chiodato.

UNA MARCIA IN PIU'

Moto Guzzi V7 II nasce dal radicale ed energico lavoro eseguito sul motore e sulla ciclistica, dove è stata seguita ogni possibile via per innalzare il livello di sicurezza, ergonomia, confort, in sintesi il piacere di guida.
Non è un modo di dire, la V7 II ha davvero una marcia in più. Basta osservare la scatola del cambio completamente ridisegnata che completa il rinnovamento del propulsore, avviato nel 2012 con la parte termica, la gestione elettronica e l’alimentazione del motore e proseguita quest’anno con un nuovo generatore e l’introduzione della lubrificazione forzata con una pompa dell’olio.
La spaziatura a sei marce ha consentito di ravvicinare i primi e gli ultimi due rapporti, diminuendo il calo di giri tra un rapporto e l’altro. Questo, nella guida di tutti giorni significa una maggiore brillantezza, anche nell’uso in coppia e consumi ancora più contenuti.
Modificato anche il rapporto della primaria, che passa da 16/21 a 18/23. Insieme al cambio è stata oggetto di migliorie anche la frizione, con modifiche alla leva, alla tiranteria e al cavo al fine di ottenere un comando più morbido e uno stacco più omogeneo.

SICUREZZA INTEGRALE

La Moto Guzzi ha sempre avuto una grande competenza anche sugli aspetti della sicurezza.
La V750 S del 1973 è stata una delle prime al mondo dotate di doppio freno a disco anteriore, seguita dalla S3 dotata di disco anche al posteriore. Nel 1975 la Moto Guzzi 850 T3 introdusse la frenata combinata, detta “integrale” utilizzata fino al 2011 sulla California ’90 Anniversario. Scopo del dispositivo era ridurre gli spazi d’arresto e la stabilità dinamica in frenata, in pratica un sistema ABS anti litteram. Oggi Moto Guzzi continua a sviluppare soluzioni per incrementare la sicurezza attiva del motociclista e, nella V7 II introduce l’impianto ABS e il MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione).
Il primo è un’unità Continental a doppio canale, mentre il secondo, è un sistema ereditato dalla California 1400, semplificato nelle funzioni, che si adatta alla velocità del veicolo entrando in azione sulla base della differenza di velocità tra la ruota anteriore e quella posteriore.
Il sistema permette, tra l’altro, di ricalibrare l’impronta a terra degli pneumatici, compensando l’eventuale usura o l’impiego di unità dotate di profilo diverso da quello di primo equipaggiamento.

NUOVE MISURE

Guardando la V7 II per la prima volta, gli occhi allenati di un appassionato potrebbero intuire una prima rilevante differenza: la moto appare più lunga e caricata sull’avantreno.
Sembra un’impressione ottica, ma è qualcosa di più: il motore è stato inclinato di 4° verso l’asse anteriore ribassato di 10 mm rispetto al modello precedente. Un indizio che vale una prova: sono stati guadagnati tre centimetri di spazio per le ginocchia, che consentono, grazie anche alle nuove pedane, ribassate di 25 mm, di ospitare comodamente anche chi vanta una statura di parecchi centimetri sopra la media.
Comodità a parte, la Moto Guzzi V7 II è un’altra moto sotto il piacere di guida.
Basta tirare la frizione e inserire la marcia per apprezzare una morbidezza e silenziosità sconosciuta al precedente cambio a cinque marce.
Una volta seduti in sella, ribassata a 790 mm dai precedenti 805, si scopre come la nuova triangolazione sella-manubrio-pedane trasmetta la piacevole sensazione di essere dentro e non sopra la moto come sulla precedente versione.
La nuova posizione di guida consente inoltre di godere appieno dei vantaggi ottenuti dagli interventi effettuati sulla ciclistica che, grazie al riposizionamento del motore più in basso e verso l’avantreno, hanno resto quest’ultimo più comunicativo ed efficace nella guida impegnata.
Anche l’asse posteriore è stato ristabilizzato aumentando l’escursione negativa della sospensione, ottenuta abbassando di 50 mm l’uscita della trasmissione cardanica. Questo permette ora una maggiore aderenza dello pneumatico nei trasferimenti di carico, in frenata come nel cambio di direzione.
Certo, la V7 II non è una moto pensata per battere record in pista, ma di certo, anche in questa situazione, ora è sicuramente più veloce della precedente e della diretta concorrenza.

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Coppia di paraginocchia adesivi in morbida gomma da applicare ai lati del serbatoio, caratterizzati da un disegno a rombi e impreziositi dal logo Motoguzzi. Per un più confortevole appoggio delle ginocchia al serbatoio, utile nella guida.

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102.0 euro

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