• Storia

  • Le origini

    Una Grande Storia ha sempre un incipit di valore. La Società Anonima “Moto Guzzi” nasce a Genova il 15 marzo 1921. I tre fondatori sono amici uniti dal coraggio e dal rispetto: Emanuele Vittorio Parodi, armatore, il figlio Giorgio e Carlo Guzzi, suo ex commilitone nella Regia Aviazione, disegnano l’Aquila ad ali spiegate. É un’epica scelta simbolica, in memoria dell’amico comune Giovanni Ravelli: aviatore come lo stesso Parodi, deceduto l’11 agosto 1919 durante un volo di collaudo.
  • La nascita del mito

    La prima creazione diventa immediatamente riferimento assoluto: è la Normale, con 8 CV di potenza. Ma è un’impresa di cuore e tecnica a portare l’Aquila dal successo della Normale al mito del Guzzi G.T. del 1928: è soprannominata “Norge” per un indimenticabile raid di 4.429 chilometri fino al Circolo Polare Artico. 78 anni dopo, nel luglio 2006, 14 giornalisti ripeteranno sulla nuova Norge 1200 l’impresa del fratello dell’ingegner Guzzi, Giuseppe detto Naco. Giungono anche le vittorie sportive: la prima è nella prestigiosa Targa Florio nel 1921 che inaugura una serie impressionante di successi (3.329 vittorie): nel ricchissimo palmarès Moto Guzzi, al momento del ritiro dalle competizioni (1957), figureranno 11 Tourist Trophy (spicca quello del’37 di Omobono Tenni), e ben 15 titoli mondiali velocità.
  • Un Dopoguerra vincente

    Dopo la tragedia mondiale, si sviluppa un caso indimenticabile come l’Airone 250: pur nata nel 1939, per oltre 15 anni è la “media cilindrata” più diffusa in Italia. E il miglior viatico per altri decenni di successi Guzzi: si impongono modelli come il Falcone ed il Guzzino 65, la Guzzi più venduta della storia. In seguito consolidano la leggenda della marca il Galletto (1950), il Cardellino (1954) e la Lodola 175 (1956). Nel 1950 Moto Guzzi è la prima azienda motociclistica a realizzare un’avveniristica galleria del vento a Mandello del Lario. La squadra corse è un team geniale, in cui lavorano tecnici come Umberto Todero ed Enrico Cantoni, e un progettista che ben presto entrerà nel mito: il milanese Giulio Cesare Carcano, padre della Guzzi Otto Cilindri, capace di ben 285 km/h di velocità massima.
  • L'esaltazione della potenza

    Alla fine degli anni ’60 per la Moto Guzzi arriva un altro passaggio decisivo. Nasce il motore bicilindrico a V di 90°. Poderoso e performante, il propulsore è destinato a diventare il simbolo stesso della Casa di Mandello del Lario. Su questa splendida base nasceranno modelli come la Guzzi V7, la V7 Special e un altro mito, la Guzzi V7 Sport, la prima moto di serie a superare i 200 km/h. Il glorioso bicilindrico è declinato anche in cilindrate più piccole con i V35, V50 e V65.
  • Il consolidamento della Leggenda

    Gran Turismo per eccellenza, la California è la Moto Guzzi più conosciuta del mondo. Nata per le esigenze della polizia di Los Angels, dov’è ribattezzata Ambassador, è da quarant’anni l’ammiraglia della gamma. Sette generazioni, quattro motori, 750, 850, 1000 e 1100, iniezione elettronica e frenata integrale hanno costruito un mito ora celebrato e consolidato dall’avveniristica California 1400. L’eredità sportiva è invece raccolta ed esaltata da modelli come la Le Mans 850, la Daytona e la Sport 1100. Un gusto e un sapore inconfondibili che tornano prepotentemente d’attualità negli anni Novanta, con la nuova serie California, Nevada, Centauro e V11 Sport.
  • Il nuovo Millennio

    Il 30 dicembre 2004 Moto Guzzi entra nel Gruppo Piaggio. E l’Aquila torna a volare sempre più in alto. Nel racing, la MGS01 vince per due anni consecutivi la Battle of Twins di Daytona. E l’innovazione è continua: a partire dal 2006, in rapida successione debuttano la Norge e la 1200 Sport, nel 2007 la Griso 1200 V8 e la Bellagio, una custom spinta da un bicilindrico 940 cc a corsa corta, nel 2008 la Stelvio 1200. Nel 2009 tre avveniristici prototipi progettati da Miguel Galluzzi e Pierre Terblanche vincono il premio per il miglior design motociclistico della Motorcycle Design Association. Quasi contemporaneamente, il Gruppo Piaggio annuncia un programma d’investimenti per lo sviluppo della gamma prodotto e del sito produttivo di Mandello del Lario.
  • Novanta anni di Futuro

    Nel 2011 l’Aquila di Mandello ha festeggiato il suo novantesimo anniversario. E continua a volare alto e a progredire, forte della sua realtà industriale, dei suoi prodotti di successo (valga per tutti la nuova V7, rinnovata nello stile e con un nuovo propulsore ad alimentazione singola), e delle sue Giornate Mondiali Guzzi, in cui migliaia di appassionati celebrano la potenza di una marca di valore. Capace di sviluppare in modo unico la sua tradizione epica di coraggio ed imprese sportive con la prospettiva più moderna di tecnologie produttive e design d’avanguardia.
  • Costruita con orgoglio in Italia

    La nuova California 1400 è la moto dei primati, a partire dal motore 1400, record di cilindrata per un V2 motociclistico in Europa. Il poderoso twin trasversale a V di 90°, montato elasticamente sull’inedita ciclistica, è capace di una coppia di 120 Nm erogati a soli 2750 giri/min. Tutto su California Touring e California Custom concorre a unire il meglio della più moderna e avanzata tecnologia con la classicità e l'eleganza proprie del marchio Moto Guzzi: acceleratore di tipo Ride by Wire multimappa, il cruise control, il sistema di controllo di trazione MGCT e ABS a due canali. Costruite a mano nello stabilimento di Mandello del Lario, dove le Moto Guzzi nascono ininterrottamente dal 1921, le California 1400 si distinguono per la cura artigianale con la quale ogni singolo componente è assemblato. Una attenzione che fa di ogni Moto Guzzi California un pezzo unico, capace di sposare e sottolineare la personalità forte di una clientela appassionata ed esclusiva.